BRUNO MISSIERI

Paesaggi d’ombra


4 – 26 novembre 2017

Inaugurazione: sabato 4 novembre – ore 17:30

A cura di Francesco Pagliari
testo e presentazione di Francesco Pagliari

 Immagine_Missieri

“Lo sguardo di Bruno Missieri contiene una consistenza interpretativa , capacità di alludere e di dimostrare compiutamente, fra lucidità poetica e simbiosi con la natura.”

Opere d’arte come passi all’interno di sequenze complesse di momenti per un’indagine concreta: per identificare tracciati di una qualità interpretativa nel fare, cogliendo elementi partecipi di una sospensione trattenuta, assecondando un’atmosfera che fluttua fra un riferimento coerente alla natura ed un sentimento che astrae dal puro dato d’osservazione[…]. Un luogo centrale: la riflessione sull’ombra, una connotazione che si propaga ed insinua nelle immagini, diviene quindi un assunto vitale, perché consente di proseguire nella continuità intensa dell’astrazione. Le immagini si articolano, si frantumano, si diluiscono e si interrompono, sezionando frammenti: l’ombra compare a proporre valori differenziali, sensazioni di profondità che si dilatano in un cielo, in un orizzonte, in uno spazio di lettura potenziale e tendente all’infinito, dove le immagini vivono di confronti e di partizioni. Procedere a costruire una percezione dell’ombra ha come presupposto la possibilità – o la capacità – di concepire uno spazio valorizzato in dimensioni che oltrepassano limiti geometrici, cogliendo rimandi e raffronti fra porzioni astratte della natura. L’ombra suggerisce forme e condizioni di uno stato temporaneo, fluttuante, etereo; l’ombra appare ad introdurre velatamente l’esistenza di una realtà altra, significante e molteplice; l’ombra seduce, nell’alone di una propria qualità d’indeterminatezza, intersecando elementi che agiscono come parti di un labirinto concettuale. Annodare e dilatare, incastri di segni e di spazi che si appropriano e si servono di letture puntiformi, una qualità di pointillisme sperimentale per distendere ed alludere: distendere immagini fra riconoscibilità ed evoluzione, alludere ad immagini che narrano di possibili forme d’identificazione, al di là dell’immediatezza, verso sequenze interrelate di un progetto espressivo. Il cielo – fra i possibili cieli – si può definire come una meta d’aspirazione, i grovigli dei segni che si sfrangiano in un simulacro terrestre rappresentano altrettanti luoghi d’interferenza, in cui saper percepire e poter riconoscere il divenire frammentario delle cose di natura e del tempo.” ( Francesco Pagliari , ottobre 2017)


L’artista:
Bruno Missieri è nato a Piacenza nel 1942, risiede nella stessa città e a Castell’Arquato. Insegna Tecniche dell’Incisione presso la Scuola d’Arte “Felice Gazzola” di Piacenza. Dal 1967 al 1976 ha frequentato lo studio di Ettore Brighenti e dal 1975 segue i Corsi Internazionali di Grafica dell’“Accademia Raffaello” di Urbino. Si è dedicato all’insegnamento dell’incisione ed ha tenuto corsi di specializzazione a Piacenza, Venezia, Castell’Arquato, Milano, Genova, Portland, Algeri e Urbino.